Aprile 2026
CSRD, CSDD e Omnibus:
entra in vigore la direttiva UE sulla rendicontazione di sostenibilità
Entra in vigore la direttiva (UE) 2026/470, che recepisce il pacchetto Omnibus I e introduce una semplificazione delle norme su rendicontazione di sostenibilità e due diligence. Gli Stati membri avranno 12 mesi per recepire le modifiche nei propri ordinamenti.
L’obiettivo è rendere gli obblighi più proporzionati e migliorare la competitività del sistema economico europeo.
Riduzione del perimetro degli obblighi
La direttiva interviene sulle soglie di applicazione della Corporate Sustainability Reporting Directive e della Corporate Sustainability Due Diligence Directive, restringendo il numero di aziende coinvolte.
Per il reporting di sostenibilità, l’obbligo si applicherà solo alle grandi imprese con:
oltre 1.000 dipendenti
oltre 450 milioni di euro di fatturato annuo
Per la due diligence, la soglia sale a:
5.000 dipendenti
1,5 miliardi di euro di fatturato
Questo riduce significativamente il numero di aziende obbligate e concentra gli obblighi sui grandi gruppi.
Nuovo approccio ai rischi nella supply chain
Il pacchetto introduce un cambiamento nella gestione dei rischi lungo la catena del valore, privilegiando un approccio basato su materialità e rischi effettivi.
Viene così ridotto l’impatto sulle PMI, limitando l’effetto a cascata degli obblighi informativi lungo la filiera.
Rinvio degli obblighi di due diligence
Tra le principali novità, viene previsto un rinvio dell’applicazione della direttiva sulla due diligence: le imprese dovranno adeguarsi entro il 2029.
Recepimento negli Stati membri
Gli Stati membri dell’Unione Europea avranno 12 mesi di tempo per recepire la direttiva e adattare la normativa nazionale, rendendo effettive le modifiche introdotte dal pacchetto Omnibus.